Home · Blog · Articoli : Sindrome di Horner (testa ruotata)

Generalmente è una patologia causata da un danno all’ innervazione simpatica dell’ occhio.
La dimensione della pupilla è controllata attraverso l’innervazione parasimpatica e simpatica.
L’ innervazione parasimpatica risponde alla luce e causa costrizione pupillare (attraverso il nervo oculomotore NC III), mentre l’ innervazione simpatica risponde a fattori come la paura e la rabbia che causano eccitazione e portano a dilatazione pupillare (attraverso il nervo trigemino NC V). A riposo, entrambi i sistemi sono attivi e si bilanciano reciprocamente.

I segni clinici sono:
Miosi
Ptosi
Enoftalmo
Importante escludere lesioni della cornea come ulcera che producono segni clinici simili.

La fisiopatologia si basa da danno all’ innervazione simpatica dell’ occhi.
Spesso una lesione dell’ innervazione simpatica della testa esita anche nella perdita del tono vascolare cutaneo del lato colpito, con vasodilatazione periferica.
La perdita del tono vascolare cutaneo nel cane e nel gatto si manifesta sotto forma di aumento della temperatura cutanea e iperemia.
Sull’ occhio si riscontra lieve congestione dei vasi sclerali e riduzione della pressione intraoculare.
Le fibre pregangliari originano dal midollo spinale a livello di T!-T3. Le fibre nervose viaggiano fino alla regione cervicale all’ interno del tronco vago simpatico e prendono sinapsi con il ganglio cervicale craniale.
Poi il nervo postgangliare passa vicino alla bulla timpanica ed entra nel nervo oftalmico (branca oftalmico del nervo trigemino) che entra nell’ orbita attraverso la fissura orbitale.
Le fibre del nervo oftalmico si distribuiscono ai muscoli lisci dell’ orbita, al muscolo ciliare (dilatazione pupillare), alla terza palpebra e alla palpebra superiore.
Questo spiega perché il danno ai nervi simpatici causano enoftalmo, costrizione pupillare, protrusione della terza palpebra e ptosi.
La sindrome di Horner viene di solito classificata in base al livello della lesione lungo il decorso simpatico, riconoscendo forme di primo ordine, secondo ordine (pregangliare) o terzo ordine (postgangliare).
Per localizzare il sito della lesione oltre all’ esame neurologico si effettuano prove farmacologiche.

Il danneggiamento di una qualsiasi di queste aree può quindi causare la Sindrome di Horner.
Danno al midollo spinale a livello di T1-T3.
Avulsione del Plesso Brachiale.
Danno o trauma del collo.
Otite media.
Danno retro bulbare.
Neuropatia periferica.
Idiopatico (spesso si risolve spontaneamente).
Le prove farmacologiche per l’ identificazione della sindrome di Horner si utilizza fenilefrina all’ 1% valutando il tempo di risposta all’ utilizzo locale.
Fondamentalmente, tanto più questo periodo è breve, tanto più la lesione si trova vicino all’iride.
< di 20 minuti suggerisce una sindrome di Horner di terzo ordine;
20-45 minuti suggerisce una sindrome di Horner di secondo ordine;
60-90 minuti suggerisce una sindrome di Horner di primo ordine o assenza totale dell’ innervazione simpatica dell’ occhio.

Enrico Lanaro

CategoryArticoli

Vetlan clinica veterinaria S.r.l.c.r. - P.IVA 05128280657